Il postmoderno in pillole – 4

Per poter mescolare il realistico e l’assurdo, gli scrittori postmoderni hanno dovuto metterli sullo stesso piano. E per metterli sullo stesso piano hanno dovuto rinunciare a molte regole – o se preferite dirlo come i matematici, lavorare con un insieme di regole più piccolo – il che significa insieme più libertà e più difficoltà.

Fortunatamente (ma non era fortuna, è che il mondo della cultura è fatto di parti che parlano tra loro più di quanto non sembri), proprio in quegli anni il mondo dei linguisti si stava liberando da due millenni di ossessione per le regole. Così, quando i linguisti riassunsero la preminenza della lingua viva sulla lingua vivisezionata con la raccomandazione “Non chiedete la regola, chiedete l’uso!”, gli scrittori postmoderni la adottarono senz’altro.

E il fatto che questa raccomandazione a sua volta sarebbe – anzi è – una regola, è la cosa più straordinaria di tutta la faccenda.

Anzi: la cosa più postmoderna.

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